|
Le piramidi di terra di Terento
La formazione delle piramidi di Terento risale probabilmente al 1837. A seguito di un forte temporale il ruscello di Terner inondò la zona e portò con se 3 case, 16 mulini, 13 torchi, la bottega del fabbro ed una segheria. Morirono 13 persone. Fu allora che franò il pendio. L’erosione ha avuto esiti diversi sui due depositi morenici. Dal materiale composto da blocchi di massi si formarono le classiche piramidi di terra, mentre il materiale senza grosse pietre formò spigoli e coste.
La formazione delle piramidi di terra
In Alto Adige ci sono diversi luoghi in cui si sono formate le piramidi di terra. Le più famose sono quelle del Renon e di Perca. Il materiale delle piramidi di terra è composto da diversi strati di depositi morenici risalenti all’era glaciale. Lo strato più profondo è di colore grigio chiaro, composto da materiale granitico e massi arrotondati. Lo strato superiore è più scuro e non contiene grandi pietre. Le colonne, torri e spigoli vennero plasmate dall’erosione (pioggia, disgelo) che corrose la terra a condizione che fossero coperte da una pietra che impedì l’asportazione della terra. In questo modo si formarono diversi tipi di piramidi. Qualora cade una pietra che ricopre la piramide, quest’ultima è destinata a scomparire mentre se ne formano sempre nuove più in cima. A Terento questo processo di formazione è stato quasi completamente interrotto a causa dei lavori di prosciugamento del ruscello che ha bloccato l’erosione del terreno.
Mulini di Terento
 | Cenni storici sui mulini di Terento
Fino al collegamento del paese a comode vie d’accesso (1961 Vandoies e 1975 Brunico) a Terento si coltivava molto grano. Il paese si riforniva quasi esclusivamente con prodotti di produzione propria. Per secoli il paese si era autogestito. I contadini ed gli artigiani provvedevano al rifornimento di cibo e vestiti. A partire dal 1629 negli atti di battesimo della parrocchia vengono nominati di sovente molitores (mugnai), textores (tessitori), ferrarii (fabbri) ed altri.
In effetti, per garantire il sostentamento alla popolazione ed agli animali, si coltivava segale, frumento, avena, orzo e grano saraceno. A questo si aggiungevano piselli, patate e cavoli, rape, papavero e lino. I ruscelli erano al centro di una febbrile attività. Numerose erano le presse ed i mulini, officine di fabbri, segherie ad acqua. Quasi ogni maso possedeva un proprio mulino o perlomeno un diritto di macina. Inoltre esisteva la professione di mugnaio che veniva generalmente retribuito con parte della crusca macinata. Ancora oggi alcuni nomi di masi della zona ricordano questa professione.
Visita ad un mulino funzione Ogni lunedí dal 31 maggio al 11 ottobre si puó visitare gratuitamente un mulino in funzione dalle ore 10.00 alle 15.00.
Escursione delle piramidi e dei mulini
Punto di partenza: parcheggio in centro a Terento Segnavia: x Dislivello: 230 m Itinerario circolare tempo complessivo di percorrenza: 1 ora e ¼
Dal parcheggio in centro a Terento si segue il segnavia della ruota. Si attraversa innanzitutto la strada principale e si segue il percorso pedonale verso destra, lungo la strada principale fino alla casa dei vigili del fuoco e di lì avanti per la Via Flitsch. Seguendo la Via Flitsch si raggiunge in ca. 45 minuti la parte alta del sentiero dei mulini. Oppure si prosegue verso sinistra, leggermente in discesa fino alla vecchia bottega e di lì si prosegue per il Rio di Terento e si segue il suo corso addentrandosi nella valletta. Il percorso passa anche direttamente alle piramidi di terra.
|